vendredi, décembre 26, 2008

Roberto Benigni, ti amo con una grande M!

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Non sopporto la gente che per puro snobismo "adora la musica classica": addirittura c'è pure un giornalista che scrive scherzosamente una volta alla settimana sulle imperfezioni delle donne (i suoi testi sono dei favolosi esercizi di stile) e il quale pubblica dei post in cui mette sempre delle musiche complicate nelle sue sceneggiature di sesso (parla quasi solo di sesso, di sentimenti quasi mai, è uno a fare molto sesso da quello che scrive, di amanti ne avrà avuto talmente che potrebbe essere sul libro Guiness ;)... Comunque anche se lo scrive un pò per snobismo, si deve ammettere che un Intenditore lo è, da quello che ho capito, ha anche studiato il piano a lungo... Solo che un pò "cafone" con il genere femminile lo è, e per me questo è antinomico con la musica classica...
Io sono frustrata con la musica classica. Pur avendo avuto uno zio - marito di una sorella di mia mamma - molto bravo a spiegarla (il padre era cantante all'Opera), non sono stata abbastanza cullata dai miei da quella musica, tranne con 4 dischi di Chopin (d'altronde quando sento uno dei Notturni, mi viene la pelle d'oca e mi ritrovo bambina, sensazione molto dolce!). Mio padre suonava il fisarmonica splendidamente, eppure uno strumento che ho odiato a lungo per pura stupidità (a un certo periodo della mia vita per pura contestazione odiavo tante cose legate a mio padre, il fisarmonica ne faceva parte... da quando è morto, mi commuove tanto sentirlo e mi fa piangere perchè mi rimanda alla mia scememza nei suoi confronti).
A parte per i grandi classici di Chopin, Mozart, Bach, Schubert, Schumann, Beethoven, Vivaldi, Tchaikovsky, Satie, Ravel, Prokofiev (un mio compositore preferito), ecc., non ero tanto brava a dire questo è di ... o questo è di ...
E' bastato un'osservazione di una mia conoscenza (un po' guru per me, ahhh il potere dei guru!) per avere lo scatto e volere "mettermici". E da parecchio tempo, in macchina, quando rimango bloccata a lungo nel traffico, mi rendo serena ad ascoltare Radio Classique. Una radio francese favolosa la quale è molto istruttiva per chi come me non ha avuto la fortuna di essere stato "bagnato" in quella musica. Una mia trasmissione preferita è quella di Olivier Bellamy, riassunta nel suo favoloso blog. Certo per me l'interesso che posso portare alla programmazione di questa trasmissione dipende molto dall'invitato/a. Quella di un nostro ex ministro ad esempio era troppo snobish per i miei gusti e mi ha un po' annoiata. Ho apprezzato invece tanto quella di Nathalie Dessay, di Jane Birkin, di Juliette, di Frédéric Mitterrand (Villa Medicis), di Fatou Diome (molto commuovente), di Anne-Aymone Giscard d’Estaing, di Laurence Equilbey, di Alain Souchon, di Roberto Alagna, di Marianne Faithfull, di François Morel, di Julien Clerc. Adoro le citazioni di quel animatore radio mentre intervista i suoi invitati. Ne sono diventata una fan accanita. Ed è molto carino a poco a poco riconoscere i brani.
A proposito... ma il mio post non era una dicchiarazione d'Amore a Roberto Benigni?! :) Si, Roberto, ti amo con una grande M (cioè je t'M). Ieri sera su Rai 1 abbiamo assistito a una cosa favolosa! La fiaba raccontata da te era un incantesimo! Mio figlio fan dall'età di 3 anni (ne ha 2 e mezzo di più) di "Pierino e il Lupo" di Prokofiev era "soggiogato" dal suo modo di raccontare la storia. Pure l'ha fatto ridere tanto e non aveva più paura del Lupo (il brano del lupo di solito lo spaventa un pochino ;) Era contento di vedere i musicisti. Un grande applauso a Claudio Abbado e all'Orchestra Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna!
Grazie per questa serata incantevole! Finalmente un programma di qualità (insieme a Ulisse e Quark, due mie trasmissioni preferite sulla TV italiana)! Cambia dalle solite Velline di Canale 5 ;)))

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