vendredi, décembre 04, 2009

He's got the Power... su di me :)


Mio figlio, da piccolissimo, reagisce alle musiche che ascolto. "Mi piace... non mi piace mamma"... E' molto attento a tutto quello che ascolto. 
In questo periodo se dovessi fare il jukebox delle canzoni che mi chiede di ascoltare, ecco come lo componerei [in disordine]:
 1. Arthur H. - Dancing with Madonna
 2. Snap - The Power
 3. Sting - Soul Cake
 4. Franz Ferdinand - Live Alone
 5. Jovanotti - Piove
 6. Editors - Papillon
 8. Prokofiev - Romeo e Giulietta
 9. Joy Division - Love will tear us apart
10. New Order - Crystal
11. Gainsbourg - Couleur café
12. Irene Fornaciari - Spiove il Sole
13. Bad Lieutenant - Skin or Swim
14. Stereo Total - Kleptomane
15. Yael Naïm - New Soul
16. White Stripes - 7 Nation Army
17. Alain Souchon - Parachute Doré
18. Air - Love e Sing, Sang, Song
19. Mika - Blu Eyes e Relax
20. Placebo - Song to say Goodbye
21. Simple Minds - Rockets

(Irene la ascolta nella macchina di papà ;)

Non ho trovato la "Kleptomane" degli Stereo Total, eppure una sua preferita con "Für immer 16" (cioè Per sempre 16) e "La Musique automatique". E' un disco che apprezzava già da molto piccolo.
E' troppo carino quando lo sente, pensa di sapere parlare il tedesco, canta "Für immer 16" inventando le parole e balla come se fosse punk. Lo mangerei!
Sono fiera di essere la mamma di questo piccolino molto speciale... Oggi compio 45 anni, mio figlio è il più bel regalo che la vita mi ha fatto!

[Le parole di Kleptomane sono troppo carine]

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vendredi, novembre 20, 2009

Un Clash diventato Mescaleros



Quando è morto ero stesa da tre giorni a casa visto che avevo passato l'amiocentesi e che mi era stato raccomandato di non muovermi durante 3 settimane. Ho saputo quella triste notizia molto dopo per il motivo che ho appena detto, e ci sono rimasta male... come se avessi perso qualcuno della mia famiglia. Mi cullava dalla mia adolescenza e per me Joe Strummer (di vero nome John Graham Mellor) era la figura di quello che lottava contre le ingiustizie sociali con delle prese di posizione politiche che lo onoravano.
Per caso lego quel blog e scopro che una piccola (grande di cuore) città sarde Tonara gli ha dedicato una via... merito un'iniziativa nata su Facebook. Idea troppo carina!!!
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jeudi, novembre 19, 2009

Such a shame... o le due mani della vergogna




Intenzionali!!! Le due mani di Thierry Henry, una dopo l'altra, erano intenzionali!!! E poi ha confessato che "il y avait bien main", ma quel Pinocchietto ha detto che il pallone si era appoggiato sulla sua mano! Mi ha disgustata! Dopo la testata scema di Zizou, non ce la facciamo più con questi metodi che non onorano il calcio francese. Se Domenech fosse un allenatore fair-play, non farebbe il ganzo per una vittoria cosi' squallida e se ne andrebbe testa bassa perché è il suo "management" che rende "indegna" la nostra squadra.
Oggi ho un pensiero per la squadra irlandese e le chiedo scusa al nome dei francesi che si vergognano di una vittoria rubata! Eppure se sono affezionata alla squadra bleu-blanc-rouge! Faccio parte di una forte maggioranza di francesi che chiedono pure di rifare la partita! Se no, non siamo degni del Mondiale 2010 e la nostra presenza li' avrà un gusto troppo amaro!
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Aggiornamento del 21 novembre: il top 10 delle battute sulla "mano di Dio" di Thierry Henry
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lundi, novembre 09, 2009

Zwanzig Jahre Mauerfall! Then we can be Heroes, just for one day!


Ho imparato il tedesco come prima lingua dall'età di 11 anni e questo, durante 7 anni. All'inizio, non per amore della lingua, ma perché la sua scelta condizionava l'entrata in una scuola pubblica di ottimo livello della mia città dove le tre mie sorelle erano già iscritte [alla loro "epoca" si poteva scegliere qualsiasi scuola; per la mia generazione invece una nuova legge obbligava l'iscrizione nelle scuole vicino a casa; la scelta di una lingua come il tedesco era un "Sesamo" ;)].
Ma ho adorato subito questa lingua, anche se soffriva di tanti luoghi comuni nella mia famiglia (sorelle escluse, anche a loro è piaciuta tanto il tedesco). "Lingua troppo dura", "non abbastanza poetica", "lingua della Guerra"... che non poteva essere apprezzata purtroppo dai miei. Pero' ce lo hanno lasciato scegliere e ho sempre apprezzato la libertà che i miei, eppure di una generazione molto diversa della nostra, ci hanno regalato da sempre in tutti i campi.
Entrata all'università a settembre 1982, ho lasciato il tedesco per l'inglese e da allora l'ho abbandonato completamente pure essendogli molto legata col cuore. Comunque, ho dimenticato quasi tutto tranne tante belle poesie e canzoni che conoscevo a memoria.
Parlavo il tedesco fluently e ne ero abbastanza fiera. Dal 1978 al 1982 ho fatto tanti viaggi d'estate in Germania, sia quella dell'ovest che quella dell'est. E ho conosciuto durante questi miei viaggi il Berlino del muro. Quando penso al muro penso subito alla magnifica canzone di Bowie che si chiama Heroes (Bowie ha abitato a Berlino ovest), per me simbolo bellissimo della lotta contro il muro della vergogna (le stupende parole ne sono una testimonianza).
Ricordo ancora la paura che vivevo quando noi occidentali non tedeschi passavamo di un lato all'altro. Ero teenager e molto timida. Era come fare un viaggio nel passato dei miei genitori. Berlino fuori discussione [la parte ovest era molto più moderna ma il Berlino dell'est era molto più moderno di tutte le città della DDR], ricordo quando si passava il confine tra BRD e DDR. La verifica dei documenti in treno con pastori tedeschi e specchi dapperutto era un momento che non mi piaceva vivere (il mio cuore batteva fortissimo, ero impaurita). Ricordo un giorno che la foto dei miei documenti non mi assomigliava più di tanto (ero ragazzina sulla foto e da teenager ero diventata molto diversa) e che il doganiere dell'est mi aveva spaventata, poi mi aveva sorriso facendo un complimento sui miei occhi verdi.
Provavo ancora un po' di paura all'arrivo nella stazione di Dresden. Era come andare indietro di 30 anni. Quella stazione eppure bellissima perché piena di storia mi paralizzava qualche minuto di paura. La presenza dell'esercito dappertutto mi signaleva un pericolo. Eppure amavo andare li' perché ci ritrovavo i miei amici dell'est. Erano molto accoglienti. Soffrivano della mancanza di libertà ma erano molto allegri e positivi di personalità.
Il giorno della caduta del muro ero a Houston. E ho pianto di emozione pensando a loro, ai miei amici dell'epoca di cui ho perso la traccia ma non il ricordo (ci siamo scritto molto fino al 1984 poi all'epoca non avevamo internet, scriverci era lungo e complicato e la vita è cosi', purtroppo si girano le pagine anche sulle persone importanti nel nostro cuore).
Per me tra i simboli più belli della caduta c'è il suono del violoncello due giorni dopo (11 novembre 1989) del grande Rostropovitch. Li' in alto, la sua presenza accanto al muro è stata immortalizzata al Museo Grévin di Parigi. Certo ci sono tutti i racconti dei berlinesi dell'est e dei tedeschi dell'est. Oggi ne ho sentito uno travolgente di una mamma passata all'ovest qualche anno prima della caduta con le sue due figlie bloccate all'est. Tutti i giorni durante 6 anni si metteva dal lato ovest con una cartella "rendetemi i miei bambini!".
E certo non dimentico Gorbatchev che ha fatto molto già dai due anni prima della caduta del muro. Senza di lui, tutto questo non sarebbe stato possibile.
Oggi ho un pensiero dolce per il popolo tedesco (ri)unito. E ho deciso di rimettermici al tedesco. E sogno di tornare a Berlino, a Dresden e a Halle. Dico sul serio! ;)
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lundi, novembre 02, 2009

Una Cold Song eppure che mi riscalda il cuore ;)


Se avete letto un mio post precedente, sapete che sono corsa a comprare l'ultimo CD di Sting :) Lo ascolto molto da allora. Il suo "Soul Cake" è delizioso ;) E adoro le sonorità mistiche di tutte queste canzoni tradizionali inglesi. La ripresa di "The Cold Song" (opera King Arthur di Purcell) mi ha permesso di ascoltare di nuovo un mio cantante preferito (la versione di Sting è molto bella pure).
Lo conoscete, si chiamava Klaus Nomi. Questo genio tedesco nato un 24 gennaio 1944 e scoperto al livello della musica come contraltista dal mio Amore David Bowie è stato la prima star morta dall'aids negli anni '80. Ero giovane a quella epoca e ricordo quanto la notizia mi aveva ferita tanto lo apprezzavo.
Ecco la versione da brividi di questa bellissima canzone, da lui.
Adoravo tutto di Klaus Nomi da Falling in Love Again, passando da Simple Man o da Lightning Strikes ... a Nomi Song.
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lundi, octobre 26, 2009

Not too Bad!!!... Two Sumners per un solo cuore, il mio! ;)


L'uno si chiama Bernard, l'altro Gordon. Guarda caso, tutti e due dei Sumner di cognome. Il primo mi ha incantata nei gruppi Joy Division e New Order. Sting non è più da presentare ;)
Guarda caso pure, escono tutti i due un nuovo album questo mese. Il primo il 5 ottobre, l'altro proprio oggi in Francia. Bernard Sumner ha lasciato i New Order per colpa di problemi con il bassista Peter Hook (lui scappato con i "Freebass") per fondare con due amici appunto degli N.O. i Bad Lieutenant.
Ci sono delle voci che mi procurano tanto benessere, quando le ascolto mi sento come se fosse sotto le coperte in un'atmosfera di cottone. Quelle voci li' mi coccolano da quando ero teenager e fanno parte della mia vita musicale. Quelle di questi due Sumner mi stregano da sempre.
Ho comprato il primo CD dei Bad Lieutenant (nome rubato al film di Abel Ferrara). Un capolavoro! Qua il primo single Sink or Swim... E qua un intervista molto interessante in francese di Bernard S. spiegando tante cose di sé e del suo passato.
Stasera corro per comprarmi If on a Winter's Night il nuovo CD di Sting registrato nella mia tanta amata Toscana.
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vendredi, octobre 16, 2009

Love 40.. on the Air


"Love2"? Ma scherzate, sono 40 i Loves ;) E si, mi piace la cannonata di "Love" che la voce elettrica ripette come un mantra 40 volte. Mi piace la chitarra alla western-spaghetti di "Be a Bee". Adoro la voce ingenua di "Sing Sang Sung" anche se l'accento francese mi è insopportabile (non sopporto più la nostra erre moscia, davvero, eppure ce l'ho pure io... forse è quello il punto ;) Comunque è questo brano che mi ha fatto correre a comprare il disco (le radio ce lo passano in loop ;), sono condizionata dalla promozione anche io).
Mi piace ritrovare dei suoni alla Gainsbourg in "So light is her footfall".
Mi piace il nuovo CD degli Air. E' questo disco che ascolto tanto in macchina in questi giorni.
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